SOCIETA’ DI RINOPLASTICA EUROPEA

Rinoplastica Roma Chirurgo – Dr. Valerio Finocchi

Servizi Roma / Lazio

La rinoplastica è l’ intervento di chirurgia plastica più impegnativo che eseguiamo e forse il più emozionante. Il Dr. Finocchi ha un interesse speciale nella rinoplastica , soprattutto perché è molto interconnesso con il proprio background professionale.

Il naso è una delle caratteristiche del viso più importanti poichè è centrale e quindi forse insieme agli occhi la prima cosa ad essere notata durante i primi momenti di un incontro sociale.

Nella rinoplastica c’è molto di più che una semplice riduzione della gobba o restringere e alzare la punta del naso . Il Dott. Valerio Finocchi  ha avuto la fortuna di imparare da molti dai principali maestri della rinoplastica durante la sua formazione di chirurgia plastica in Italia e all’estero .

Il Dottor Finocchi è membro della Società Europea di Rinoplastica

Il Dr. Finocchi ha una passione particolare per questa operazione meticolosa e precisa

La filosofia del Dott. Finocchi è quella di personalizzare un naso naturale per ogni paziente.  Il naso deve essere unico, armonico ma soprattutto non sembrare rifatto.

RINOPLASTICA: DIFFERENZA TRA TECNICA OPEN E CLOSE

Ogni naso è diverso. Alcuni nasi sono migliori per la tecnica chiusa (tutte le incisioni nascoste all’interno del naso), mentre altri necessitano una procedura così detta “open” ossia aperta (tutte le incisioni ad eccezione di una piccola incisione esterna sono all’interno del naso, una piccola incisione attraverso la columella, ossia la pelle tra le narici. Questa incisione generalmente è estremamente difficile da vedere ed è lunga circa 3 mm.

Nella mia esperienza, l’approccio chiuso è meglio per alcuni nasi, mentre la tecnica aperta è meglio per altri. Per esempio, nella mia pratica il paziente che chiede semplicemente un piccolo rimozione della gobba o una piccola modifica della punta può effettuare una rinoplastica chiusa, mentre il paziente con un naso molto storto richiede spesso – per motivi tecnici – un approccio aperto al fine di ottenere il miglior risultato. Il mio pensiero e la mia analisi si basa sempre su quello che penso fornirà al paziente il miglior risultato e su quelle che sono le richieste e i dettagli che abbiamo discusso insieme durante la visita.

Fortunatamente, non ci sono grandi svantaggi per entrambi gli approcci. Tuttavia, ogni metodo ha vantaggi particolari per situazioni specifiche. Dal momento che ogni naso è diverso e ha esigenze chirurgiche uniche, discuto le opzioni con ogni paziente e sono felice di descrivere il mio piano chirurgico nel dettaglio.

RINOPLASTICA: PREVENIRE E TRATTARE I LIVIDI

A nessuno piacciono i lividi. Che cosa è un livido? Un livido è una raccolta di sangue che si verifica quando un vaso sanguigno viene danneggiato. In chirurgia plastica, il livido può verificarsi dopo una semplice iniezioni come Botulino o fillers facciali , nonché  per procedure chirurgiche , come la blefaroplastica, la rinoplastica ed il lifting .

Una delle paure dei pazienti prima di sottoporsi ad una rinoplastica è proprio quello di incorrere in questo fastidioso inestetismo.

La notizia buona è che ormai oggi il rischio relativo all’intervento è sceso notevolmente, fino ad arrivare ad un 8%. L’utilizzo di piccoli strumenti per eseguire le fratture e una dissezione più precisa delle strutture anatomiche ci permette di considerare oggi la rinoplastica com un intervento mini-invasivo.

Nonostante ciò può accadere che ci siano persone  più a rischio, spesso per fragilità dei tessuti, a questi fastidiosi esiti antiestetici. Anche se vi potrà sembrare strano non credo solo e soltanto nella medicina occidentale. Nonostante io sia uno specialista in chirurgia plastica non mi piace dividere l’essere umano in parti, o meglio organi, e trattarlo a pezzi ma apprezzo la filosofia orientale che vede il corpo come un insieme. Per questo per prevenire o trattare i lividi non credo basti una semplice crema ma piuttosto cerco di vedere il problema nel suo insieme partendo ad es. dallo stile di vita:

-dieta:
E ‘chiaro che alimenti specifici possono promuovere la fragilità dei vasi sanguigni e di conseguenza i lividi (tè verde , vino rosso). Qualsiasi anticoagulante può causare lividi pure. Si raccomanda di evitare qualsiasi integratore o farmaco nella seguente lista prima dell’intervento chirurgico . Mai interrompere o prendere un farmaco senza il mio consiglio.

Alcuni alimenti possono favorire la coagulazione quindi con meno rischio di fuoriuscita del sangue dai vasi sanguigni. Gli alimenti più utili sono quelli che contengono alte percentuali di vitamina K come il cavolo e gli spinaci. Altri invece , come l’ananas che contiene naturalmente il supplemento Bromelina, hanno un potere anticaogulante lieve.

La papaina è un derivato dalla papaia ed agisce permettendo di metabolizzare più rapidamente il caogulo che si è formato all’interno del livido.

Evitare quei cibi fluidificanti del sangue e mangiare cibi ricchi in vitamina K e ananas. Mangiare verdure ricche di vitamina K , quali verdure a foglia verde, cavoli

broccoli , spinaci

-supplementi:

Ci sono una varietà di integratori che sono propagandati per trattare i lividi . Gli esempi più noti di questo sono l’Arnica Montana e la Bromelina. La vitamina C anche è un importante antiossidante che contrasta la fragilità capillare.

Pycnogenol è un potente antiossidante a base di corteccia di alberi di pino . Tra i suoi componenti  ci sono le proantocianidine , pigmenti rossi ( trovati anche in mirtilli e uva ), che aiutano a rafforzare i capillari , le arterie e le vene . Pycnogenol può anche migliorare l’elasticità della pelle legandosi alle fibre di collagene sottostante.

Gli Estratti di mirtillo contengono gli antocianosidi , che sono potenti antiossidanti.

topici:
Auruderm XO è una crema contenente il 2% di ossido della vitamina K, metabolita della vitamina K1, veicolata sotto forma di nanosomi.

Velocizza i tempi di riassorbimento dei versamenti ematici a seguito di interventi medico-estetici su viso, corpo e gambe, favorendone la loro scomparsa. Inoltre contribuisce ad eliminare gli arrossamenti della pelle dovuti a varietà di cause. Usato alcuni giorni prima degli interventi medico-estetici riduce la comparsa di eritema e versamenti ematici;

COSA FARE IN CASO DI LIVIDO:
1 . applicare una pressione per qualche minuto
2 . ghiaccio
3 . Sfrutta le indicazioni alimentari , gli integratori e i topici consigliati
4 . Fino a quando il livido non sarà scomparso ,puoi tranquillamente truccarti sul viso con del correttore, ancora meglio se contenente del protettore solare per evitare che il ferro contenuto nel sangue si fissi per ossidazione.

RINOPLASTICA: TEMPI DI RECUPERO

Molti pazienti chiedono quanto tempo ci vuole affinchè il gonfiore sparisca dopo una rinoplastica . La rinoplastica è a differenza di altre procedure quella procedura che mostra un risultato “finale” in un periodo che va dai tre mesi fino ad un anno. Questo non significa che il naso non sarà presentabile. Questa grande variabilità dipende dal tipo di tecnica utilizzata (open o chiusa), dall’entità dell’intervento, dal piano anatomico attraverso cui si effettua la dissezione chirurgica, dallo spessore della pelle, dalle cure post-operatorie e dalle soggettive caratteristiche di ogni paziente.

Qual’è il decorso tipico del gonfiore dopo rinoplastica? Il grafico sopra mostra la quantità tipica di gonfiore dopo una rinoplastica primaria. In principio, il naso può effettivamente gonfiarsi fino a oltre la dimensione del naso originale . Questo è il gonfiore temporaneo e si dissipa rapidamente.

Dopo la prima settimana, la maggior parte dei pazienti avranno gonfiore moderato . La stragrande maggioranza dei pazienti possono tranquillamente tornare a lavorare quindi tornare in pubblico . Di solito , alla fine della seconda settimana , la maggior parte del gonfiore è diminuito al punto che i pazienti cominciano ad intravedere il risultato . Ma è neccessario in genere circa un mese per ottenere una riduzione del gonfiore tale da poter vedere un 60% del risultato.

Alla boa dei tre mesi, la maggior parte dei pazienti diventa più fotogenico. La parte restante del gonfiore richiede un tempo molto più lungo per risolversi, fino ad un anno o più dopo la chirurgia.

Dal momento che siamo tutti diversi, ognuno avrà una risposta variabile alla rinoplastica. La punta del naso è quella parte che trattiene più gonfiore e per un tempo più prolungato rispetto alle altre parti del naso. La tecnica open, ossia quella con l’incisione esterna, causa un maggior gonfiore e per un periodo più lungo rispetto alla tecnica chiusa. I pazienti con pelle più spessa solitamente hanno più gonfiore. Inoltre anche il piano anatomico attraverso cui il chirurgo esegue le manovre correttive ha un ruolo nello sviluppo del gonfiore. Ormai infatti le linee guida attuali prevedono uno scollamento totalmente sottopericondrale-sottoperiosteo.

Se il gonfiore persiste nel tempo è possibile mettere in atto delle manovre terapeutiche per aiutare il processo di riduzione, ossia l’applicazione di cerotti microporosi sul naso, una dieta decongestionante o anche l’utilizzo di punture di cortisone nel naso.

5 COSE CHE NON SAPEVI SULLA RINOPLASTICA

1.La rinoplastica fu per la prima volta sviluppata da SUSRUTA, medico vissuto in India nel VI secolo a.C., che per primo descrisse un intervento nell’opera Susrutha Samhita. Lui e i suoi discepoli utilizzavano la rinoplastica per ricostruire i nasi che erano amputati come punizione per i crimini commessi.

2 . Esistono principalmente due tecniche chirurgiche per correggere il naso: la “open” e la “close”. La prima prevede un’incisione esterna attraverso cui tutta la struttura del naso viene esposta per essere corretta. La seconda si effettua con incisione interne nella mucosa del naso e non lascia segni esterni.

3 . Non è vero che è un intervento doloroso: grazie alle nuove tecniche e grazie all’utilizzo di nuovi strumenti più fini e precisi oggi il trauma a livello dei tessuti molli del naso è notevolmente ridotto pertanto il recupero post-operatorio e la durata dei fastidi è di rapidissima risoluzione.

4 . La rinoplastica non è solo un intervento estetico ma è soprattutto un intervento funzionale. Il nostro obiettivo è ottenere un bel naso che respira.

5 . La rimozione dei tamponi avviene dopo sole 24 ore ed è una fase praticamente indolore poichè vengono utilizzati dei tamponi che non creano nessuna aderenza con le pareti della cavità nasale.
naso

LE INCISIONI NELLA RINOPLASTICA

INCISIONE TRANS-COLUMELLARE:  un’incisione fatta lungo la columella nella tecnica open. Può essere una varietà di forme , più comunemente usando l’ incisione V rovesciata o un’incisione scalino.

INCISIONE INTERCARTILAGINEA: un’incisione che viene fatta nello spazio tra la cartilagine triangolare e la cartilagine alare.

INCISIONE TRASFISSA: un approccio al setto dove l’incisione viene effettuata attraverso entrambi i lati del setto membranoso.

INCISIONE MARGINALE: un’incisione fatta nella caudale ( inferiore) endof cartilagine laterale inferiore.

INCISIONE WEIR: un termine non specifico utilizzato per descrivere una incisione utilizzata per restringe la base alare.

KILIAN INCISIONE: un approccio al setto nasale in cui si pratica un’incisione 1 a 2 cm posteriormente (dietro  all’estremità caudale del setto cartilagineo. E’ considerato meno dannoso per i meccanismi di sostegno della punta nasale.

RIM INCISIONE: un incisone fatta lungo il bordo della narice .

INCISIONE A CUNEO: un’incisione fatta tra il naso e la guancia per restringere una base alare .

INCISIONE TRANSCARTILAGINEA: un’incisione effettuata attraverso la mucosa e la cartilagine alare. In questo modo è possibile rimuovere l’eccesso della cartilagine alare in modo da ridurre la grandezza della punta
INCISIONI RINOPLASTICA

COSA VUOL DIRE RINOPLASTICA

La rinoplastica è un intervento chirurgico per rimodellare il naso. Si tratta di una procedura molto popolare – infatti , oltre 50000 italiani si sottopongono a questa operazione ogni anno! Le richieste più comuni includono quelle di fare un naso più piccolo , di ridurre la punta del naso , restringere la base, sollevare un naso cadente, rimuovere il gibbo.

Ogni naso è diverso, quindi il chirurgo deve essere confortevole, con una miriade di tecniche. Alcuni nasi sono migliori per la tecnica chiusa(tutte le incisioni nascoste all’interno del naso), mentre altri necessitano una procedura così detta “open” ossia aperta(tutte le incisioni ad eccezione di una piccola incisione esterna sono all’interno del naso,una piccola incisione attraverso la columella, ossia la pelle tra le narici. Questa incisione  generalmente è estremamente difficile da vedere ed è lunga circa 3 mm.

La decisione su quale tecnica utilizzare dipende dalle considerazioni tecniche relative alla specifica anatomia del paziente e in base alle sue richieste.

Il Dr. Valerio Finocchi esegue entrambe le tecniche a seconda del caso. Grazie alle sue esperienze internazionali ha avuto modo di apprendere le varie tecniche tra la Francia (con il Prof.  Aiach) e la Turchia (con il Dott. Baris Cakir).

Questo è fondamentale nei confronti del paziente perché non predilige una tecnica ma utilizza quella necessaria a seconda del caso.

Domanda: l’assicurazione può coprire il mio intervento?

Risposta: Se le vostre richieste sono funzionali ( per esempio , non si può respirare attraverso il naso, o se ha subito recentemente una frattura nasale documentata), le compagnie assicurative coprono l’intervento necessario per correggere questi problemi .

Tuttavia , tutte le richieste relative a un cambiamento di aspetto non sono coperti dalle compagnie di assicurazione poiché sono relative ad un cambiamento estetico.

Il Dott. Finocchi effettua gli interventi di rinoplastica a Roma.

La rinoplastica è una procedura in cui il naso viene rimodellato in modo che la sua forma e/o  funzione venga modificata in base agli obiettivi prefissati. Senza dubbio, deve essere effettuata da chirurghi specializzati in chirurgia plastica. Il Dr. Valerio Finocchi ha un approccio unico alla rinoplastica poiché esegue tecniche mini-invasive conservative senza essere aggressivi come erano le tecniche dal passato fino agli anni 90.

La filosofia del chirurgo
È necessario comprendere la filosofia del chirurgo . In primo luogo , si dovrebbe trovare un chirurgo che ha una filosofia sulla rinoplastica ! A mio parere , un chirurgo che prende filosoficamente un approccio conservativo alla rinoplastica è preferibile.

Sei un buon candidato ? O un cattivo candidato?
Se non ti piace il modo in cui il tuo naso appare e sei disposto a sottoporti ad un intervento chirurgico e se sei in buona salute fisica e mentale , allora comincia con il venire in studio per una visita approfondita . Durante il consulto , parleremo nel dettaglio riguardo al vostro desiderio, verrai fotografato per valutare insieme il tuo naso e capire grazie all’utilizzo del computer che tipo di naso ti piacerebbe.

Requisiti di Età
La maggior parte dei chirurghi preferisce aspettare fino a quando un individuo ha completato la sua crescita . Questo significa che 15 o 16 anni per le ragazze , e poco dopo per i ragazzi . Naturalmente , questa è una generalizzazione : è molto importante considerare il livello di maturità dell’individuo e fare in modo che lui / lei voglia davvero una rinoplastica.

Fumo
Il fumo ritarda la guarigione e aumenta il rischio e infezioni. I fumatori dovrebbero essere preparati a smettere per almeno 3 settimane prima e dopo l’intervento chirurgico.

E , se siete veramente convinti di voler cambiare l’aspetto del vostro naso perché non utilizzare questa scusa per smettere!